Quando un’azienda è energivora? Guida pratica per imprese e PMI

Educazione ambientale e comunitaria    19 settembre 2025

Capire quando un’azienda è energivora è fondamentale per accedere a agevolazioni e gestire in modo efficiente i propri consumi. In un contesto in cui i costi energetici pesano sempre di più sui bilanci aziendali, sapere se si rientra tra i grandi consumatori di energia è il primo passo per pianificare strategie di risparmio e sostenibilità.

Che cos’è un’azienda energivora?

Secondo la normativa italiana, un’azienda energivora è un’impresa ad alto consumo di energia, che rientra in determinati criteri stabiliti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e da ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.

I requisiti principali sono:

  • Appartenenza a un settore industriale specifico identificato tramite codice ATECO;
  • Consumo annuo superiore a 1 GWh (gigawattora) di energia elettrica;
  • Incidenza del costo dell’energia sul fatturato superiore al 2% (in alcuni casi anche 3%).

Queste soglie vengono riviste annualmente e pubblicate nel cosiddetto elenco aziende energivore, accessibile tramite il portale della CSEA (Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali).

Un'azienda energivora è un’impresa ad alto consumo di energia, che rientra in determinati criteri stabiliti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e da ARERA

Come verificare se un’impresa è energivora?

Per sapere se si è impresa energivora, è necessario raccogliere i seguenti dati:

  • Consumo annuo di energia elettrica (in kWh);
  • Codice ATECO dell’attività principale;
  • Valore della produzione e del fatturato degli ultimi esercizi;
  • Eventuali certificazioni ambientali o diagnosi energetiche.

Questi dati vanno inseriti nel portale CSEA entro le scadenze annuali. In caso di esito positivo, l’azienda viene iscritta all’elenco ufficiale delle imprese energivore italiane e può usufruire dei relativi benefici.

Quali sono i vantaggi per le aziende energivore?

Essere riconosciuti come “energivori” non è solo un’etichetta, ma una vera opportunità.

Tra i principali vantaggi troviamo:

  • Agevolazioni sulle componenti tariffarie della bolletta elettrica, secondo quanto stabilito da ARERA;
  • Obbligo e supporto nella realizzazione di una diagnosi energetica per identificare le aree di miglioramento;
    Priorità nell’accesso a bandi e incentivi per interventi di efficienza energetica;
  • Miglioramento del rating ESG e maggiore attrattività verso investitori e partner;
  • Possibilità di stipulare Power Purchase Agreement (PPA) per approvvigionarsi di energia green a lungo termine.

A chi si applicano i criteri energivori?

I criteri energivori non riguardano solo le grandi industrie, ma possono coinvolgere anche aziende di medie dimensioni, specialmente in settori come:

  • Metallurgia
  • Chimica
  • Carta
  • Alimentare
  • Ceramica
  • Agricoltura industriale
  • Logistica e refrigerazione

Verificare il proprio codice ATECO e i consumi annui è il primo passo per capire se si rientra nella categoria.

Perché affidarsi a un partner energetico competente

Le aziende energivore devono spesso gestire pratiche complesse, rispettare obblighi normativi e adottare strategie energetiche su misura. InEnergy offre supporto diretto alle imprese del Nord Italia che vogliono ottimizzare i propri consumi, abbattere i costi e intraprendere un percorso verso l’energia sostenibile.

Grazie a una presenza radicata sul territorio e a un approccio trasparente, aiutiamo le imprese a valutare correttamente il proprio profilo di consumo, esplorare soluzioni vantaggiose e restare aggiornate su agevolazioni e opportunità.

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