Quando un’azienda è energivora? Guida pratica per imprese e PMI
Capire quando un’azienda è energivora è fondamentale per accedere a agevolazioni e gestire in modo efficiente i propri consumi. In un contesto in cui i costi energetici pesano sempre di più sui bilanci aziendali, sapere se si rientra tra i grandi consumatori di energia è il primo passo per pianificare strategie di risparmio e sostenibilità.
Che cos’è un’azienda energivora?
Secondo la normativa italiana, un’azienda energivora è un’impresa ad alto consumo di energia, che rientra in determinati criteri stabiliti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e da ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.
I requisiti principali sono:
- Appartenenza a un settore industriale specifico identificato tramite codice ATECO;
- Consumo annuo superiore a 1 GWh (gigawattora) di energia elettrica;
- Incidenza del costo dell’energia sul fatturato superiore al 2% (in alcuni casi anche 3%).
Queste soglie vengono riviste annualmente e pubblicate nel cosiddetto elenco aziende energivore, accessibile tramite il portale della CSEA (Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali).
Come verificare se un’impresa è energivora?
Per sapere se si è impresa energivora, è necessario raccogliere i seguenti dati:
- Consumo annuo di energia elettrica (in kWh);
- Codice ATECO dell’attività principale;
- Valore della produzione e del fatturato degli ultimi esercizi;
- Eventuali certificazioni ambientali o diagnosi energetiche.
Questi dati vanno inseriti nel portale CSEA entro le scadenze annuali. In caso di esito positivo, l’azienda viene iscritta all’elenco ufficiale delle imprese energivore italiane e può usufruire dei relativi benefici.
Quali sono i vantaggi per le aziende energivore?
Essere riconosciuti come “energivori” non è solo un’etichetta, ma una vera opportunità.
Tra i principali vantaggi troviamo:
- Agevolazioni sulle componenti tariffarie della bolletta elettrica, secondo quanto stabilito da ARERA;
- Obbligo e supporto nella realizzazione di una diagnosi energetica per identificare le aree di miglioramento;
Priorità nell’accesso a bandi e incentivi per interventi di efficienza energetica; - Miglioramento del rating ESG e maggiore attrattività verso investitori e partner;
- Possibilità di stipulare Power Purchase Agreement (PPA) per approvvigionarsi di energia green a lungo termine.
A chi si applicano i criteri energivori?
I criteri energivori non riguardano solo le grandi industrie, ma possono coinvolgere anche aziende di medie dimensioni, specialmente in settori come:
- Metallurgia
- Chimica
- Carta
- Alimentare
- Ceramica
- Agricoltura industriale
- Logistica e refrigerazione
Verificare il proprio codice ATECO e i consumi annui è il primo passo per capire se si rientra nella categoria.
Perché affidarsi a un partner energetico competente
Le aziende energivore devono spesso gestire pratiche complesse, rispettare obblighi normativi e adottare strategie energetiche su misura. InEnergy offre supporto diretto alle imprese del Nord Italia che vogliono ottimizzare i propri consumi, abbattere i costi e intraprendere un percorso verso l’energia sostenibile.
Grazie a una presenza radicata sul territorio e a un approccio trasparente, aiutiamo le imprese a valutare correttamente il proprio profilo di consumo, esplorare soluzioni vantaggiose e restare aggiornate su agevolazioni e opportunità.
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